Orsa KJ1, Fugatti firma il terzo decreto per l'abbattimento. Gli animalisti presentano un'istanza cautelare nella notte: "Le tempiste confermano un piano scellerato"
Nel decreto di tredici pagine, Fugatti autorizza “il prelievo dell’esemplare di Orso bruno (Ursus arctos) KJ1 tramite uccisione (abbattimento), quale misura di sottrazione permanente dall'ambiente naturale”

TRENTO. Terzo decreto di abbattimento per KJ1 firmato dal governatore Maurizio Fugatti nella serata di ieri. Le associazioni animaliste hanno già presentato ricorso.
L'orsa è ritenuta responsabile dell'aggressione a un turista francese avvenuta il 16 luglio a Dro. La decisione di Fugatti è stata supportata da risultati di test genetici condotti dalla Fondazione Mach, che hanno confermato l'identità dell'orsa coinvolta nell'incidente e dal parere favorevole di Ispra.
Nel decreto di tredici pagine, Fugatti autorizza “il prelievo dell’esemplare di Orso bruno (Ursus arctos) KJ1 tramite uccisione (abbattimento), quale misura di sottrazione permanente dall'ambiente naturale”.
All'interno del decreto vengono ricordati i vari casi che hanno visto protagonista l'orsa sul territorio e si specifica “la compatibilità della rimozione con il mantenimento della popolazione di orso in oggetto in uno stato di conservazione soddisfacente”.
Nelle scorse ore Leal e “Zampe che danno una mano” con i legali Aurora Loprete e Giada Bernardi hanno già depositato istanza cautelare per tentare ogni strada per salvare la vita all’orsa.
"Anche questa volta – ha spiegato Gian Marco Prampolini presidente Leal – abbiamo depositato istanza cautelare per fermare l’uccisione dell’orsa KJ1. Le tempistiche, l’ora tarda in cui è stato emesso il decreto di abbattimento confermano il piano scellerato: cattura e radiocollaraggio per localizzare l’orsa in qualsiasi momento, decreto di abbattimento in rapida sequenza per evitare i contrattempi delle istanze cautelari, ricordiamo che possibili vittime del decreto di abbattimento sarebbero anche i tre cuccioli di KJ1 senza la madre avrebbero possibilità di sopravvivenza ridotte".
IL TESTO DEL DECRETO













